E poi, in fondo, diciamo proprio tutta la seccante verità: sono un ignorante! Ho frugato dappertutto, ho rimescolato ogni cosa, ho sfiorato e annusato il conoscibile, ho battuto il capo contro l’inconoscibile ma non ho approfondito mai nulla. Non c’è dottrina, arte, filosofia in cui possa dire…
- Cosa succede se lui ti chiede come ti sei fatta quel
livido sulla coscia?- Me l’ha già chiesto.
- Ah. E tu?
- Gli ho detto la verità. Dico sempre la verità. Così non
possono mai beccarti a dire una bugia.- Cosa gli hai detto?
- Gli ho detto: «Mi sono fatta questo livido…
— Paolo Borgna - Clandestinità (e altri errori di destra e di sinistra)
(Source: 3nding)
— Paolo Nori
…pour l’édification des fidèles et pour le bien de leurs âmes, nous leur défendons de jamais lire aucun livre, sous peine de damnation éternelle. Et, de peur que la tentation diabolique ne leur prenne de s’instruire, nous défendons aux pères et aux mères d’enseigner à lire à leurs enfants. Et, pour prévenir toute contravention à notre ordonnance, nous leur défendons expressément de penser, sous les mêmes peines; enjoignons à tous les vrais croyants de dénoncer à notre officialité quiconque aurait prononcé quatre phrases liées ensemble, desquelles on pourrait inférer un sens clair et net.… per l’edificazione dei Fedeli, e per il bene delle loro anime, vietiamo loro di leggere qualsiasi libro, sotto la pena della dannazione eterna. E perché non li prenda la tentazione diabolica di istruirsi, vietiamo a padri e madri d’insegnare a leggere ai propri figli. E per prevenire ogni tipo di violazione alla nostra ordinanza, proibiamo loro espressamente di pensare, sotto la stessa pena; ingiungiamo a tutti i veri credenti di denunciare alla nostra Ufficialità chiunque avrà pronunciato quattro frasi legate insieme da cui si possa inferire un senso chiaro e netto.Voltaire, De l’horrible danger de la lecture (1765) [la traduzione è mia]. Qui il brano online.
— Giorgio Manganelli, Antologia privata, Milano, Rizzoli 1989, p. 187
(Source: paolonori.it)
— W. S. Maugham, Il velo dipinto, traduzione di Elio Vittorini, Mondadori, Milano 1958, p. 85
25. Uno para aprender a perder: «Atlas de geografía humana» de Almudena Grandes
La historia personal y las lecturas se entretejen de muchas maneras. Muchas veces, los libros que resuenan para un lector en particular tienen una relación directa con lo que se vive o se vivió: así los libros tocan algo en el interior y mueven —acaso, conmueven— o pasan desapercibidos, según. No creo en la llamada ‘literatura femenina’, simplemente, pienso que hay libros que versan sobre mujeres y con los que puedo identificarme por distintas razones. Uno de ellos es el «Atlas de geografía humana» de la controvertida Almudena Grandes, que a partir de un coro a cuatro voces femeninas, construye un catálogo de sensaciones muy contemporáneo en el que una se encuentra repetidas veces. Algo similar me ocurre con el recién publicado «Los enamoramientos» de Javier Marías. Será que hay libros que llegan en momentos ‘precisos’ y que muestran aspectos particulares de nuestra existencia en los que, nos guste o no, aprendemos a perder.
“El Reto de los 30 libros”, propuesto por Mauricio Montenegro, se explica en su blog: http://treintalibros.blogspot.com/
(via hollywoodparty)
- Ho fallito con i miei amori, negli studi, non imbrocco mai la ricetta del lesso, perso l’0ultimo concerto dei Morcheeba - elencò Shirley contando sulle dita -..ma ho costruito un buon rapporto con mio padre e mia madre, ho raggiunto quasi sempre l’orgasmo, ho superato l’esame per la patente, ho dato una buona educazione a mio figlio, ho una splendida amicizia con te..
Josephine proseguì - ho sbagliato tutto nella mia vita sentimentale, non ho quasi mai avuto un orgasmo, ho fallito tutte le diete e il rapporto con mia madre, ma ho fatto due figlie bellissime, ho superato il mio esame di abilitazione, ho scritto un libro. E sono tua amica."
— Katherine Pancol, Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì
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(Source: etsy.com)