"I looked out the window for other passengers in love with their drivers, but we were well disguised, we pretended boredom and prayed for traffic."

 Miranda JulyNo One Belongs Here More Than You

“Oh” she says “the inconceivable sorrow of it, those chairs piled up at night when you’re sitting in a cafè. The last one left.” Muriel Spark

"I never trust the airlines from those countries where the pilots believe in the afterlife. You are safer when they don’t."

Muriel SparkThe Driver’s Seat

"Fui un cercatore e ancora lo sono, ma non cerco più negli astri e nei libri; incomincio a udire gli insegnamenti che fervono nel mio sangue. La mia storia non è amena, non è dolce e armoniosa come le storie inventate, sa di stoltezza e confusione, di follia e sogno, come la vita di tutti gli uomini che non intendono più mentire a se stessi."

— Hermann Hesse - “Demian” (via malinconialeggera)

"Che uomini sono quelli che danno la preferenza alla monotonia del mare? Sono quelli, mi sembra, che hanno visto troppo a fondo nelle complicazioni delle cose intime per non dover desiderare in quelle esterne per lo meno una cosa: la semplicità. La montagna bisogna scavalcarla con coraggio, mentre invece in riva al mare si riposa tranquillamente sulla sabbia. Ma io conosco lo sguardo con cui si venera quella e lo sguardo con cui si incontra questo. Gli occhi sicuri, ostinati e felici, gli occhi pieni di intraprendenza, di coraggio, di forza, errano di vetta in vetta; sulla vastità del mare, invece, che muove le onde con questo fatalismo mistico e snervante, si sofferma a sognare lo sguardo velato, saggio e senza speranze che un giorno è penetrato a fondo nei grovigli della tristezza."

— (Thomas Mann, I Buddenbrook)

(Source: malinconialeggera)

"Stamattina, non so perché, forse perché ieri avevo fatto il bibliotecario, mi è venuto da pensare che i libri, certi libri, come quelli che ieri, in sala borsa, erano lì, sul tavolo, di fianco a me, come Il maestro e Margherita, che nelle prime pagine c’è una signora che gestisce un chiosco di bevande sovietico e apre due succhi di albicocca e intorno si spande odore di parrucchiere, e io, da quel momento lì, tutte le volte che sento odore di parrucchiere penso al Maestro e Margherita, e se non avessi letto Il maestro e Margherita, probabilmente non avrei mai riconosciuto, nella mia vita, l’odore di parrucchiere, o come le poesie di Chlebnikov, e le ragazze, quelle che camminano, con stivali di occhi neri, sui fiori del mio cuore, o come le cose di Charms, e prova a restare indifferente, quando finiscono i soldi, o come le opere di Learco Pignagnoli, e tutte le volte che ho pensato che tranne me e te, il mondo è pieno di gente strana, e poi anche te sei un po’ strano, e allora stamattina, mi è venuto da pensare che io, invece che dai vari governi pentapartito o monocolore che si dice si siano alternati alla giuda del paese negli anni della mia adolescenza e della mia giovinezza, io, piuttosto che da loro, sono stato governato da Bulgakov, da Chlebnikov, da Charms, da Mandel’štam, da Blok, da Puškin, da Anna Achmatova, da Lev Tolstoj, da Gogol’, da Dostoevskij, da Italo Svevo, da Ernesto Ragazzoni, da Giacomo Noventa, da Venedikt Erofeev, da Learco Pignagnoli e sono stato, a volte, per degli attimi, per dei giorni, per dei mesi, un suddito felice e riconoscente."

Paolo Nori » Una specie di finale (via plettrude)

(via plettrude)

"Siamo i nuovi poveri occulti. Quelli che non lo diranno mai. Siamo annichiliti dalla dignità. In nome suo ci roviniamo la vita. Provateci pure, se avete tempo da perdere: non troverete mai un avvocato, o un qualsiasi altro professionista disperato che annaspa nella saturazione del mercato contemporaneo, disposto a dirvi -Guadagno meno di una cameriera, se non fosse per la mia famiglia dovrei chiudere lo studio domani mattina, però vado in giro in giacca e cravatta e faccio finta di niente-. Non c’è verso. Nessuno di noi sputerà mai il rospo. Siamo una maggioranza reticente. Non abbiamo sindacato nè rivendicazioni. Non siamo pericolosi. Viviamo nell’imbarazzo e nel senso di colpa. Non facciamo altro che aumentare."

— Diego De Silva, Non avevo capito niente

bookmania:

Rizzoli Bookstore, New York, NY. The flagship store was first established at 712 Fifth Avenue in 1964 and moved into our current location in 1985. The store now occupies three floors of a historic townhouse at 31 West 57th Street, a beautiful setting filled with nooks and crannies that makes Rizzoli Bookstore a welcoming destination that overflows with a treasure trove of books waiting to be discovered. Watch a tour right here. (Photo by Garrett Ziegler)

bookmania:

Rizzoli Bookstore, New York, NY. The flagship store was first established at 712 Fifth Avenue in 1964 and moved into our current location in 1985. The store now occupies three floors of a historic townhouse at 31 West 57th Street, a beautiful setting filled with nooks and crannies that makes Rizzoli Bookstore a welcoming destination that overflows with a treasure trove of books waiting to be discovered. Watch a tour right here. (Photo by Garrett Ziegler)

(via uncertopucci)

"Non si condisce il disamore con del buon vino, sono gesti e soldi sprecati"

— Margaret Mazzantini, Nessuno si salva da solo

"Negli ultimi due mesi avevo letto Next di James Hynes e Fuori a rubar cavalli di Per Petterson, due romanzi su uomini anziani che ripercorrono la loro vita passata, e la magistrale vita di Dickens dell’esperta biografa Claire Tomalin: e all’improvviso avevo voglia di sapere cosa pensano i giovani. Questo mese, tutti gli autori che ho letto hanno fra i trenta e i quarant’anni, che è il massimo del giovane a cui posso spingermi senza che mi venga voglia di impiccarmi."

— Nick Hornby, Sparalimoni per tutti

(Source: internazionale.it)